La rivoluzione della fatture elettroniche

Come previsto dall’articolo 1, commi da 909 a 928 della Legge 27.12.2017 n.205 (Legge di Bilancio 2018), il legislatore ha introdotto l’obbligatorietà della fattura elettronica nelle operazioni Business to Business e Business to Client.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione, che andrà a modificare sostanzialmente il modo in cui ci si dovrà relazionale con clienti, fornitori e con la stessa Amministrazione finanziaria. L’obbligo è anticipato al primo luglio 2018 per le fatture relative a cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori, nonché per prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con un’amministrazione pubblica. A partire dal primo gennaio 2019, emergerà l’obbligo di fattura elettronica per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato. Dunque, sarà presto esteso alla maggior parte dei contribuenti. Molto brevemente, la fattura elettronica rappresenta la forma digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture che permetterà di abbandonare per sempre il supporto cartaceo e tutti i relativi costi di stampa, spedizione e conservazione.

La compilazione avviene attraverso un formato digitale chiamato XML (eXtensible Markup Language). Si tratta di un linguaggio informatico avanzato nel rispetto dei parametri e delle imposizioni di leggibilità delle informazioni ai fini dei controlli previsti per legge. Con questa importante novità, tutto dovrà passare attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) che rappresenta il mezzo di controllo delle fatture attive e passive gestito dall’Agenzia delle Entrate. In caso di esito positivo, il sistema di interscambio provvederà ad inoltrare la fattura al cessionario/committente, tramite uno specifico codice destinatario o tramite Posta elettronica certificata.

L’intento della norma è quello di ottenere una maggiore semplificazione nella gestione dei processi e delle comunicazioni nonché di aumentare la capacità dell’Amministrazione di prevenire e contrastare efficacemente l’evasione fiscale e le frodi IVA, incentivando altresì l’adempimento spontaneo. Per tutti gli aggiornamenti normativi e per gli aspetti operativi è possibile rivolgersi a FedercoopRomagna.

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